Come è cresciuto lo studio, passaggio dopo passaggio
LexPraxis non è nato con un organico già formato. È partito da un solo tavolo, da pratiche civili di quartiere e da un'abitudine che abbiamo mantenuto anche quando i fascicoli sono diventati centinaia: leggere il caso prima di aprire il codice. Le tappe che seguono raccontano le scelte che hanno cambiato il modo in cui lavoriamo, non solo il numero di pratiche.
L'avvio, tra diritto civile e condominio
I primi anni sono stati di contenzioso minuto: locazioni, riparti condominiali, recupero crediti di piccole imprese. Un lavoro poco appariscente che ci ha insegnato a stimare in fretta quanto una causa convenga davvero al cliente.
La svolta sul diritto del lavoro
Con l'ingresso di Mietta Cattaneo abbiamo aperto il fronte giuslavoristico: licenziamenti, contratti a termine, sicurezza nei cantieri. È il settore che ancora oggi assorbe più ore di studio e più udienze in tribunale.
Un metodo scritto, non improvvisato
Abbiamo messo nero su bianco le procedure interne: scheda di apertura pratica, calendario delle scadenze, doppia verifica sugli atti depositati. Sembra burocrazia, in realtà è ciò che ci ha permesso di reggere l'aumento dei fascicoli senza perdere termini.
Consulenza continuativa alle imprese
Dalla difesa in singole controversie siamo passati ad affiancare alcune aziende in modo stabile: contrattualistica, privacy, rapporti con i fornitori. Un rapporto più lungo, che richiede di conoscere il contesto prima ancora del singolo problema.
Il recupero crediti come pratica ricorrente
Decreti ingiuntivi, opposizioni, pignoramenti: un filone che abbiamo strutturato con Giuliano Villa e che oggi segue un iter quasi standardizzato, dalla diffida alla riscossione, con tempi prevedibili per il cliente.